I servizi per le dipendenze e il privato sociale – Integrazione 4.0

convegno ascoli settembre 2018

Nell’ambito delle attività formative della Associazione nazionale SITD (Società Italiana Tossico Dipendenze), la macrosezione AMUM, che racchiude le Regioni di Marche, Molise, Umbria e Abruzzo, il

14 settembre 2018

ha organizzato un convegno nella città di Ascoli Piceno.

La SITD è la più importante società scientifica nel settore, in Italia, molto attiva nell’area della ricerca e della formazione per tutti i professionisti di questa area. Il Presidente della Associazione Virtual View in PsychologyPier Giovanni Mazzoli –   è anche membro del Consiglio Direttivo della SITD e Coordinatore del gruppo di lavoro sulle Dipendenze Tecnologiche. Da qui la naturale collaborazione tra Associazioni. La SITD propone annualmente, sia per i propri soci sia per tutti gli interessati, un convegno nazionale e numerosi convegni regionali organizzati dalle varie sedi regionali.

Nel settembre 2018 la macrosezione AMUM ha organizzato il convegno sopra citato, di cui trovate anche il programma definitivo. Una delle relazioni che saranno presentate, sarà quella a cura del dr. Pier Giovanni Mazzoli e avrà come tema le ricerche e i possibili percorsi di cura e prevenzione delle cosiddette “dipendenze tecnologiche”. Verranno illustrati i risultati di una ricerca sul territorio di Pesaro e Fano, il progetto di prevenzione diretto a genitori e docenti della scuola primaria, attuato nel Comune di Fano e in procinto di iniziare in quello di Pesaro. La relazione parlerà, anche, delle possibilità di utilizzo della tecnologia VR nell’ambito delle dipendenze comportamentali e da sostanze.

Il fenomeno di abuso/dipendenza da tecnologia, specialmente tramite smartphone, nella fascia di età pre e adolescenziale, sta assumendo tratti allarmanti in Italia. Spesso i genitori non sono preparati, quando non sono loro stessi degli “abusatori” ad un uso consapevole di questa potente e pervasiva tecnologia. La nostra posizione si articola, con un pensiero critico, nella possibilità di massimizzare i vantaggi e minimizzare i rischi derivanti dall’abuso quotidiano dei mezzi informatici e in particolare della rete internet. Per ottenere questo scopo è necessaria una corretta informazione e sensibilizzazione sia dei genitori sia della principale agenzia formativa, la scuola. La maggior efficacia degli interventi, come mostra chiaramente tutta la letteratura sulla prevenzione EB – Evidence Based – la si ottiene cercando di lavorare su un target precoce, come quello rappresentato nelle scuole primarie.  Si tenga presente che l’età di primo utilizzo di uno smartphone o tablet è scesa a circa 2 anni. Avremo, quindi, davanti generazioni letteralmente nate e cresciute attraverso l’uso comunicativo di mediatori tecnologici. Gli aspetti coinvolti non sono solo quelli strettamente comunicativi, ma anche quelli affettivi, relazionali, emozionali, sociali e dell’apprendimento.

Per iscrizioni o informazioni in merito all’evento si può contattare la Direzione Scientifica, dr. Marco Quercia, presso il Servizio Dipendenze Patologiche di Ascoli Piceno, mail marco.quercia@sanita.marche.it

programma convegno

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