Interventi territoriali

virtual realityRiteniamo che sia di fondamentale importanza organizzare e promuovere interventi, sul territorio, di sensibilizzazione e informazione sulle tematiche di cui ci occupiamo. In questo ambito abbiamo partecipato a seminari e conferenze, su richiesta di scuole, Comuni, Dipartimento di Prevenzione e Associazioni (Es. Rotary, AVULSS) nel territorio della provincia di Pesaro- Urbino. Gli interventi hanno visto la partecipazione del dr. Pier Giovanni Mazzoli, Stefano Brecciaroli e Aurora Elena Bobocea. I temi che abbiamo trattato hanno riguardato soprattutto i nuovi fenomeni legati all’abuso di internet in giovane età, agli atteggiamenti genitoriali più adeguati, al funzionamento cerebrale diverso dei cosiddetti “nativi digitali”, in una parola ai vantaggi e ai rischi legati all’uso eccessivo della tecnologia digitale. Tutti gli interventi fatti hanno avuto una notevole partecipazione di pubblico che ha mostrato un interesse diffuso per i temi trattati.

Abbiamo riscontrato un discreto livello di disinformazione negli adulti partecipanti, soprattutto sui sistemi di protezione digitale da poter inserire nei devices dei figli. D’altra parte è naturale se pensiamo che l’apprendimento dell’uso dei PC, degli smartphone, tablet, etc. è avvenuto attraverso un sistema di “prove ed errori”, mediato dal dispositivo touch, a icone, che ne facilita l’uso in breve tempo, ma non la conoscenza del sistema. Questo espediente commerciale, ha prodotto, in breve tempo, un altissimo numero di utilizzatori . . . ignoranti!

Di conseguenza il sistema di trasmissione del saper fare, da genitore a figlio, si è interrotto e spesso, quasi sempre, è il figlio a saper usare meglio i devices tecnologici rispetto ai genitori. Questo aspetto, apparentemente trascurabile, ha portato ad aver meno incisività e autorevolezza nella figura genitoriale, su questi temi. I ragazzi non possono più chiedere consigli o altro, ma sono loro a darne a noi genitori.

Riteniamo che quella che ci piace chiamare “regola delle tre C” – Conoscenza, Competenza e Condivisione – non possa essere utilizzata se la classe degli adulti non si impegnerà a recuperare il gap attuale.